Capitolo

9

L'età del Tasso e della Controriforma

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Michelangelo Buonarroti

(nota al capitolo 9, paragrafo 1)

I giudizi della critica ottocentesca sulla produzione letteraria di MICHELANGELO BUONARROTI furono fortemente condizionati dall'ammirazione per la gigantesca levatura della sua personalità artistica e umana; solo nel Novecento si è pervenuti a una valutazione meno incensatoria e più spassionata che ha portato a sottolineare la pregnanza ma anche la frequente oscurità del suo dettato e il carattere frammentario della sua lirica, in cui intuizioni profonde e immagini efficaci non riescono a collocarsi in un'architettura organica.
Scultore, pittore, architetto, Michelangelo — che era nato a Caprese nel Casentino — fu allievo del Ghirlandaio e di altri artisti e visse a lungo a Firenze e a Roma al servizio dei Medici e di pontefici, impegnato nella realizzazione di opere famosissime; nel 1529-30 partecipò alla difesa di Firenze.
La sua produzione letteraria, animata dal contrasto tra la visione rinascimentale della vita e una rigorosa esigenza religiosa, comprende Rime e Lettere.

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