Capitolo

5

L'età dell'umanesimo

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Coluccio Salutati

(nota al capitolo 5, paragrafo 1)

COLUCCIO SALUTATI (1331-1406) contribuì alla definizione dei caratteri fondamentali del primo umanesimo fiorentino sostenendo l'esigenza di una cultura calata nella «vita associata e attiva» e ponendosi fra i sostenitori del cosiddetto «umanesimo civile».
Dopo aver compiuto gli studi giuridici a Bologna, fu notaio, ebbe uffici politici in varie città (Todi, Roma, Lucca) e dal 1375, per trent'anni, ricoprì la carica di cancelliere del Comune di Firenze. Amico di Petrarca e Boccaccio, ammiratore dei classici, frequentatore del Paradiso degli Alberti, ottenne nel 1397 che fosse chiamato ad insegnare greco nello Studio fiorentino Manuele Crisolora.
Fra le sue opere, oltre a vari trattati (De fato, fortuna et casu, De saeculo et religione, De verecundia, De tyranno etc.), è da ricordarsi l'epistolario, in 14 libri, che si richiama ai modelli di Petrarca e Cicerone e, accompagnando e commentando la vita dell'autore, affronta alcuni dei più attuali problemi culturali del primo umanesimo.

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