Capitolo

15

Il Romanticismo e Alessandro Manzoni


PREMIO ANTONIO PIROMALLI
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Francesco Domenico Guerrazzi

(nota al capitolo 15, paragrafo 3)

FRANCESCO DOMENICO GUERRAZZI fu intellettuale organico della media borghesia produttiva e democratica del primo Ottocento di cui, muovendo dal particolare angolo visuale offerto dall'ambiente livornese, interpretò esigenze e aspirazioni nel campo politico-economico come in quello culturale.
Svalutato da De Sanctis e da Croce (che negò l'esistenza di una evoluzione nella sua narrativa), fu fautore della partecipazione rivoluzionaria delle masse popolari al moto risorgimentale, ma ne sostenne anche la strumentalizzazione ai fini dell'ordinamento borghese della società.
Di carattere focoso e intemperante, amico di Bini e Mazzini (da cui si distaccò per contrasti politici), fondò e diresse nel 1829-30 il giornale «L'Indicatore livornese», presto soppresso dalla censura granducale. Avvocato (aveva studiato nel ginnasio dei Barnabiti e all'Università di Pisa), autore di un epistolario in parte pubblicato dal Carducci, maturò una concezione pessimistica che si venne incupendo dopo la soluzione moderata del moto unitario.

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