Capitolo

11

Letteratura dialettale, satirica e prosa scientifica nel Seicento

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Giulio Cesare Croce

(nota al capitolo 11, paragrafo 1)

Nato da una famiglia di fabbri ferrai, e a lungo fabbro egli stesso, autore di opere in italiano e dialetto (un'autobiografia sul modello delle Satire ariostesche, farse in bolognese, una commedia in lingua, etc.), GIULIO CESARE CROCE fu per un certo periodo della vita contastorie popolare — recitava i suoi componimenti per le strade e le piazze di Bologna — e morì logorato e insoddisfatto per la misera condizione economica in cui la sua attività lo costrinse.
La sua opera più nota, il Bertoldo, fu continuata da Adriano Banchieri con la Novella di Cacasenno, figliuolo del semplice Bertoldino, pubblicata nel 1641.

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