Capitolo

20

L'età del Fascismo

Puoi sostenere il FONDO ANTONIO PIROMALLI onlus
e questo sito mediante il
CINQUE x MILLE:
Nel Modello UNICO, o nel 730, o nel CUD, puoi
METTERE LA TUA FIRMA nel riquadro dove c'è scritto
"Sostegno alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale",
e SCRIVERE il codice fiscale
97529520583

Ricerca


Elenca le ricorrenze per paragrafo della parola ricercata
Elenca tutte le ricorrenze della parola ricercata


Note a questo paragrafo:





più grande normale più piccolo
Versione stampabile di questo paragrafo
(completa di note)


Massimo Bontempelli

(nota al capitolo 20, paragrafo 2)

Discepolo di Panzini e, all'Università di Torino, di Graf, ammiratore di D'Annunzio e Pirandello (di entrambi fece la commemorazione), MASSIMO BONTEMPELLI fu per qualche tempo professore di scuole medie, ma presto si dedicò al giornalismo e alla letteratura. Accademico d'Italia nel 1930, sospeso da ogni attività nel '18 per i suoi atteggiamenti poco conformistici, nel 1948 fu eletto senatore nelle liste del Fronte popolare, ma l'elezione fu invalidata per i suoi trascorsi con il fascismo. Negli ultimi anni condusse vita appartata.
Dotato di un'intelligenza disponibile alle più diverse sollecitazioni e pronto a passare dalla critica alla società contemporanea a soluzioni di puro divertimento, Bontempelli fu prolifico autore di saggi critici, liriche, scritti teatrali (Siepe a nord ovest, Nostra Dea, Minnie la candida), opere di narrativa.
Tra queste ultime ricordiamo La vita intensa (1920), La vita operosa (1921, sulla crisi postbellica), La scacchiera davanti allo specchio (1922), Eva ultima (1923), Il figlio di due madri (1929, su un caso di reincarnazione), Giro del sole (1941).

Torna al testo del paragrafo
Versione stampabile di questo paragrafo
(completa di note)