Capitolo

13

L'Illuminismo: metodo scientifico e letteratura

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Ferdinando Galiani

(nota al capitolo 13, paragrafo 2)

Dopo aver studiato a Napoli sotto la guida di uno zio professore e protettore del giovane Genovesi, FERDINANDO GALIANI percorse una rapida carriera di scrittore e funzionario che lo fece apprezzare in Italia e all'estero.
Membro di varie Accademie (gli Emuli, la Crusca, l'Accademia di Ercolano etc.), ottenne importanti incarichi politici e amministrativi dal governo borbonico (segretario d'ambasciata a Parigi, presidente del Consiglio del Regio Demanio nel 1776, assessore al Consiglio Supremo delle Finanze nel 1782), scrivendo memorie e consulte.
Il periodo più vivace della sua vita (ma già aveva acquistato fama con il giovanile trattato Della moneta) coincide con il decennio trascorso a Parigi dal 1759, e Galiani provò sempre nostalgia di tale soggiorno e degli intellettuali che vi aveva frequentati, sebbene con il tempo conducesse una polemica sempre più decisa contro le dottrine fisiocratiche dell'illuminismo francese.

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