Capitolo

11

Letteratura dialettale, satirica e prosa scientifica nel Seicento

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  • Salvator Rosa




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Salvator Rosa

(nota al capitolo 11, paragrafo 2)

La biografia di SALVATOR ROSA ha acquistato contorni più precisi dopo che è stata dissolta la leggenda della sua partecipazione al moto di Masaniello a cui credettero tanti studiosi fino al Carducci.
Appartenente a una famiglia di pittori, dal 1635 visse a Roma, interpretando come attore e con notevole successo personaggi della commedia improvvisata napoletana. Costretto a lasciare la città per i risentimenti provocati con le recite (schernì soprattutto Bernini), si trasferì in Toscana dove ebbe la protezione dei Medici e iniziò la composizione delle Satire (La musica, La poesia, La pittura, L'invidia, La guerra, Babilonia, Tirreno), pubblicate postume.
Nel 1649 tornò a Roma, ma il suo soggiorno fu rattristato da ostilità, gelosie e accuse di plagio ed eresia.

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