Capitolo

10

Società e letteratura nell'età barocca

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Traiano Boccalini

(nota al capitolo 10, paragrafo 2)

Nato a Loreto nel 1556 e morto a Venezia nel 1613, amico di Sarpi e Galilei, TRAIANO BOCCALINI fu spirito inquieto e anticonformista.
Fautore della politica del duca di Savoia Carlo Emanuele I e pieno di sdegno contro gli Italiani accomodanti e avviliti nella servitù, Boccalini è ricordato, oltre che per gli scritti di carattere politico, per i Ragguagli di Parnaso. Si tratta di un'opera in cui l'autore, fingendo di essere il cronista delle discussioni (su arte, politica, costume) tenute nel regno di Apollo, esprime le sue idee e i suoi umori in pagine piene di pungente polemica contro i governi assolutisti, i pedanti, gli aristotelici, i petrarchisti, la futilità di tanta letteratura contemporanea.
Della critica boccaliniana, De Sanctis notò che manca di creatività e nasce da un semplice sentimento di resistenza e opposizione, ma nei Ragguagli (il genere ebbe fortuna e si moltiplicarono nel Seicento le relazioni dal Parnaso) non mancano pagine felici, che rivelano una personalità vivace, pur nelle sue bizzarrie e stravaganze.

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